quinta-feira, 7 de abril de 2016

Delicato Senses






     

           Il gatto e il mazzo di fiori. Il dodicesimo silenzio e il terzo libro.
Il primo piatto e l'ultimo adieu.  La settimana scorsa avevano detto che non vorrebbero desiderare niente (mai più) -:

E le nuvole hanno scritto nel cielo - ; mai più,,, mai più (-:

Sognare e niente più. Credo di sì, credo di no, non ci credo, non lo so, je ne sais pas, ma questo non vuol dire che sia indispensabile scrivere, cioè non sappiamo raccontare tutti i sogni che vediamo tutti i giorni - capisci?

Io no. Mai. Ma il gatto che si chiama Socrate lo sa. Colette ritiene che Tessala e Fenice si siano un po' innamorate di Socrate ma lui non immagina che Colette pensi così (e di questo non vede niente). Cosa vede Socrate? Greta Garbo e un mazzo di fiori (...).

Il dodicesimo silenzio e il terzo libro. Il primo piatto e salut, comment ça va? Bene, grazie. E tu? A domani. À demain. Ci sentiamo. Le dernier, le premier, il ventesimo silenzio. Un mare profondo dove non vogliamo tuffarci. Tuffiamoci nei nostri sogni affinché siano reali un giorno. O mai. Fiori, fiori... Cosa volete dire?

È meglio che si dimentichino tutte le parole senza senso e che studino il senso delle nuvole. Ciao. A domani. Ci sentiamo.

Liz Christine

quarta-feira, 2 de março de 2016

La mail di Colette




Le due nuove amiche di Socrate si chiamano Tessala e Fenice. Abitano (con la loro famiglia umana) vicino a Greta Garbo. Ma non parlargli di Greta Garbo, perché mi sembra che tutte e due si siano innamorate di Socrate. Socrate, il mio fratellone, vorrebbe imparare lo spagnolo - e mi pare che il mio fratellone voglia imparare tutte le lingue che gli piacciono. Parla benissimo il francese, come me, e lo insegniamo due volte alla settimana alla nostra carissima Greta Garbo.  Abbiamo traslocato (con le nostre padrone) e adesso abitiamo nello stesso condominio dove abita Greta Garbo. Che bello! Ci vediamo e ci sentiamo tutti i giorni. La vita, per noi gatti, è così bella e piacevole - sopratutto quando abbiamo tutto quello che possiamo desiderare e sognare. Che pace! Cibo buonissimo, acqua fresca tutti i giorni, giochi, essere coccolati, leggere, scrivere tra noi, sognare, fare il bagno, studiare  le abitudini degli umani e matrioske, una meraviglia di vita. In realtà, siamo allo stesso tempo gli psicologi e la gioia dei nostri padroni o padrone - e anche la loro ispirazione e i loro angeli custodi. Mi piacerebbe raccontarvi  di  più del nostro trasloco ma adesso ho  sonno. Vado da Greta Garbo domani. E basta.

(...)

Liz Christine

sábado, 6 de fevereiro de 2016

Tempesta (La Calumnia)




Prefiro me calar para ser compreendida. As palavras nada dizem.  Jamais serei escritora. Jamais serei coisa alguma. Afinal estou morta. Ao menos para a sociedade já estou morta. Para que vírgulas ou pausas? E ponto final. Não existem mais reticências. Acabaram-se todos os sonhos. Nada mudará. Muda apenas para os vivos. Não para mim. Para mim é a eternidade. A eternidade que o social sempre renega.

Dai un'occhiata a  questo brano. L'ho trovato mentre facevo una passeggiata la settimana scorsa. Non so se fosse una donna o un uomo. Capisci? Poi ho sognato - volevo parlare ma non ce la facevo. Cercavo le parole ma la mia voce era bloccata. Non riuscivo a dire  niente. E quindi mi sono svegliato e ho capito - non fidarti mai di nessuno. Nessun libro ti aiuterà  a interpretare il silenzio ma tutti i libri ti insegnano qualcosa se sai interpretarlo. Capisci? Ho visto quel film irlandese, te ne ricordi? Abbiamo ascoltato delle canzoni irlandesi dopo averlo visto. Ti è piaciuto, il film irlandese? Non c'è bisogno di rispondere oggi. A domani. Me ne vado.

_ Grazie!
_ Figurati!

La mia gatta era  fuggita, lo sai? Ma è ritornata oggi. L'ho cercata per tutta la città. No, non era fuggita. Si era nascosta nell'armadio bianco. Avete vergogna? Io no. La mia gatta sarà sempre il mio amore. Non ho più voglia di uscire. Niente più nulla. Avranno capito il terzo silenzio?

Se io fossi una farfalla volerei sui mari irlandesi e scriverei una canzone spagnola che parlerebbe dei nemici degli animali.

Alla fine, non bisognerebbe spiegare niente. Pur spiegando tutto, non si capisce niente. Neanch'io. La realtà se ne frega. E non me la bevo più. Era vero o falso? Chissà ritorniamo al silenzio.

C'era una volta...

C'era una volta una bambina che sognava il mare e non voleva spiegare niente a nessuno. Finora era vissuta in una sorta di gabbia dorata. Aveva scritto un libro a diciotto anni, dopo di che ha deciso di non scrivere mai più. Ma ha continuato a scrivere e a crescere.

E che cosa è successo poi?

Niente. La sceneggiatura è così.

Espelhos invertidos dentro de silêncios divididos em sonhos que se multiplicam em tempestades de neve.

E sembra che non piacerà a nessun umano in questo mondo...

Liz Christine