domingo, 1 de maio de 2016

Lesen




O meu papel, não o dou a ninguém. Il mio ruolo, non lo do a nessuno. Sono la Luna. Sou a Lua. Sozinha e nua. Tremendo de frio. Uma poesia feita de silêncios. Sonhos resguardados. Para si própria. Não tanto sã, mas salva (...). Je suis en train d’écrire un livre. Quem o lerá? Jamais saberei soletrar o infinito pleno de si que vejo a cada despertar de um sonho parcialmente mudo - "mas não falas nunca?", uma estrela me pergunta. Não lhe respondo e a beijo em sonhos.

Um filhote de ursinho polar chorou. Ele era de pelúcia. Então a criança lhe deu um nome e o levou para casa. Hoje ele vive próximo à estante de livros dos adultos. A criança gosta de vê-lo próximo aos livros. Brinca e o guarda novamente. E não esquecerá seu nome quando for adulta. O ursinho se chama Cherubino (...).

Um gato ronrona saboreando o adorável sossego da própria tranquilidade felina.
Ich lese, Du liest, Sie lesen, Wir lesen (...).

(Reticências)

Liz Christine

quinta-feira, 7 de abril de 2016

Delicato Senses






     

           Il gatto e il mazzo di fiori. Il dodicesimo silenzio e il terzo libro.
Il primo piatto e l'ultimo adieu.  La settimana scorsa avevano detto che non vorrebbero desiderare niente (mai più) -:

E le nuvole hanno scritto nel cielo - ; mai più,,, mai più (-:

Sognare e niente più. Credo di sì, credo di no, non ci credo, non lo so, je ne sais pas, ma questo non vuol dire che sia indispensabile scrivere, cioè non sappiamo raccontare tutti i sogni che vediamo tutti i giorni - capisci?

Io no. Mai. Ma il gatto che si chiama Socrate lo sa. Colette ritiene che Tessala e Fenice si siano un po' innamorate di Socrate ma lui non immagina che Colette pensi così (e di questo non vede niente). Cosa vede Socrate? Greta Garbo e un mazzo di fiori (...).

Il dodicesimo silenzio e il terzo libro. Il primo piatto e salut, comment ça va? Bene, grazie. E tu? A domani. À demain. Ci sentiamo. Le dernier, le premier, il ventesimo silenzio. Un mare profondo dove non vogliamo tuffarci. Tuffiamoci nei nostri sogni affinché siano reali un giorno. O mai. Fiori, fiori... Cosa volete dire?

È meglio che si dimentichino tutte le parole senza senso e che studino il senso delle nuvole. Ciao. A domani. Ci sentiamo.

Liz Christine

quarta-feira, 2 de março de 2016

La mail di Colette




Le due nuove amiche di Socrate si chiamano Tessala e Fenice. Abitano (con la loro famiglia umana) vicino a Greta Garbo. Ma non parlargli di Greta Garbo, perché mi sembra che tutte e due si siano innamorate di Socrate. Socrate, il mio fratellone, vorrebbe imparare lo spagnolo - e mi pare che il mio fratellone voglia imparare tutte le lingue che gli piacciono. Parla benissimo il francese, come me, e lo insegniamo due volte alla settimana alla nostra carissima Greta Garbo.  Abbiamo traslocato (con le nostre padrone) e adesso abitiamo nello stesso condominio dove abita Greta Garbo. Che bello! Ci vediamo e ci sentiamo tutti i giorni. La vita, per noi gatti, è così bella e piacevole - sopratutto quando abbiamo tutto quello che possiamo desiderare e sognare. Che pace! Cibo buonissimo, acqua fresca tutti i giorni, giochi, essere coccolati, leggere, scrivere tra noi, sognare, fare il bagno, studiare  le abitudini degli umani e matrioske, una meraviglia di vita. In realtà, siamo allo stesso tempo gli psicologi e la gioia dei nostri padroni o padrone - e anche la loro ispirazione e i loro angeli custodi. Mi piacerebbe raccontarvi  di  più del nostro trasloco ma adesso ho  sonno. Vado da Greta Garbo domani. E basta.

(...)

Liz Christine